Dom. Gen 25th, 2026

Tragedia in Spagna: muore in un incidente stradale Diogo Jota, attaccante del Liverpool. Con lui anche il fratello André Silva

ph. Ansa

Palacios de Sanabria (Spagna).  Una tragedia ha scosso il mondo del calcio e non solo: Diogo Jota, attaccante portoghese del Liverpool, è morto all’età di 28 anni in un drammatico incidente stradale avvenuto nella notte tra mercoledì e giovedì nei pressi di Palacios de Sanabria, nella provincia di Zamora, in Spagna. Con lui ha perso la vita anche il fratello minore, André Silva, 25 anni, anch’egli calciatore professionista. Secondo le prime ricostruzioni fornite dai vigili del fuoco spagnoli, l’auto su cui viaggiavano – una Lamborghini – avrebbe sbandato durante un sorpasso, probabilmente a causa dello scoppio improvviso di uno pneumatico. Il veicolo è uscito di strada, si è ribaltato e ha preso fuoco. Quando i soccorsi sono giunti sul posto, per i due fratelli non c’era già più nulla da fare: entrambi sono stati dichiarati morti sul luogo dell’incidente. Diogo Jota si trovava in vacanza in Spagna con la sua famiglia, in attesa della ripresa della stagione con il Liverpool. Lo scorso 22 giugno aveva sposato la sua storica compagna Rute Cardoso. La coppia aveva tre figli, nati tra il 2021 e la fine del 2024.

Una carriera luminosa, spezzata troppo presto

Jota, nome completo Diogo José Teixeira da Silva, era considerato uno dei talenti più brillanti della sua generazione. Iniziò la sua carriera nel Penafiel, club portoghese in cui aveva militato anche il fratello André. Dopo essersi messo in mostra con il Porto, si trasferì in Inghilterra nel 2017, prima al Wolverhampton e poi, nel 2020, al Liverpool, che lo acquistò per 44,7 milioni di euro. Con i “Reds” ha disputato 182 partite ufficiali, realizzando 65 gol e fornendo 26 assist. Con il Liverpool ha conquistato tre trofei: la Premier League 2024-25, la FA Cup 2021-22 e la Coppa di Lega 2021-22. Con la Nazionale maggiore portoghese Jota aveva collezionato 48 presenze e segnato 14 reti. Appena un mese fa aveva festeggiato la vittoria della Nations League 2025, battendo la Spagna ai rigori nella finale di Madrid.

Il cordoglio del mondo del calcio

La notizia ha immediatamente scatenato una reazione unanime di dolore e cordoglio in tutto il mondo dello sport. Cristiano Ronaldo, suo compagno in Nazionale, ha scritto sui social:

“Non ha senso. Poco fa eravamo insieme in Nazionale e da poco ti sei sposato. Alla tua famiglia, a tua moglie e ai tuoi figli, invio le mie condoglianze e auguro tutta la forza del mondo. So che sarai sempre con loro. Riposate in pace, Diogo e André. Ci mancherete.”

Anche la Federcalcio portoghese ha diffuso una nota ufficiale:

“La Federazione calcistica del Portogallo e tutto il calcio portoghese sono profondamente sconvolti dalla morte di Diogo Jota e di suo fratello André. Molto più di un calciatore, Diogo era una persona straordinaria, amata da compagni e avversari. Abbiamo chiesto alla UEFA un minuto di silenzio prima della partita di questa sera contro la Spagna. Abbiamo perso due campioni.” Messaggi di cordoglio sono giunti da ogni angolo del mondo calcistico. Club come Roma, Milan, Inter, Benfica, Manchester United e Real Madrid hanno espresso vicinanza alla famiglia e al Liverpool. Anche la FIGC ha inviato un messaggio ufficiale alla Federazione portoghese, mentre le Azzurre, che affrontano il Portogallo agli Europei femminili, hanno deciso di osservare un minuto di silenzio prima del match di questa sera a Berna. A Wimbledon, torneo simbolo del tennis mondiale, gli organizzatori hanno autorizzato i giocatori a indossare fasce nere al braccio in segno di lutto, derogando al rigido dress code bianco. Il tennista portoghese Francisco Cabral ha dedicato la sua vittoria in doppio proprio a Diogo, visibilmente commosso”.

Una perdita che lascia un vuoto profondo

Dietro le statistiche, le coppe, i gol e le vittorie, restano ora il dolore e lo smarrimento di una famiglia distrutta e di una comunità sportiva che piange due giovani vite spezzate. Diogo Jota era amato non solo per il suo talento sul campo, ma anche per la sua umanità, il sorriso sempre pronto e l’umiltà rara per chi vive sotto i riflettori. Lascia una moglie, tre figli piccoli e milioni di tifosi che oggi faticano a credere a una notizia così terribile. Il calcio perde uno dei suoi interpreti più puri. L’uomo, ancor prima del giocatore, sarà ricordato per il suo spirito generoso, la passione per il gioco e l’amore per la famiglia.

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