Dom. Lug 14th, 2024

I 5 film più belli di Antonio de Curtis, in arte Totò

Antonio de Curtis in arte Totò, è una vera e propria icona non solo del cinema e teatro Napoletano ma di quello dell’Italia intera.  Simbolo della comicità, nella sua trentennale carriera a 97 pellicole, adattando la propria maschera ai più vari contesti. Dei quasi 100 film a cui prese parte, però, non tutti sono riusciti a rimanere con forza nell’immaginario collettivo. Molti di essi, infatti, non vengono più riproposti nei palinsesti televisivi e non sono stati in grado di sopravvivere alla prova del tempo. Molti altri film di Totò, invece, sono  entrati definitivamente nella cultura popolare. Ecco quindi i 5 film più belli, secondo noi, del principe della risata.

“Guardia e Ladri”

Guardie e ladri fu forse il primo film di Totò ad ottenere un grande successo sia fra il pubblico sia fra la critica. Per la prima volta in coppia con Aldo Fabrizi, con cui tornerà a lavorare in molte altre pellicole, Totò prende parte a un film appartenente pienamente alla corrente del Neorealismo diretto da due registi che diventeranno i maestri del genere, che viene da alcuni critici fatto nascere proprio con Guardie e ladri, della Commedia all’Italiana. Inoltre il film fu molto apprezzato anche all’estero dove ottenne, a Cannes, il premio per la migliore sceneggiatura. Totò vincerà per il suo personaggio anche il Nastro d’Argento

“Totò, Peppino e la…malafemmina”

Il Film, uscito nel 1956, è il più celebre e il più riuscito realizzato da Totò con il regista Camillo Mastrocinque, che diresse il comico napoletano in varie occasioni. Totò recita in coppia con Peppino de Filippo e porta in scena un affresco ben più approfondito di quanto possa sembrare a primo impatto dei contrasti e delle differenze fra Nord e Sud.

Totòtruffa 62

Seguiamo le avventure di Antonio e Camillo, due amici ex trasformisti che vivono di piccole truffe e continui raggiri e che creano situazioni paradossali per raggiungere i propri scopi. In origine il film doveva intitolarsi Totòtruffa ’61, ma il titolo fu cambiato in Totòtruffa ’62 per non abbinare la fatidica cifra “61” (legata al centenario dell’Unità d’Italia e alle relative celebrazioni) alle truffaldine avventure di Totò e Taranto.Ci sono tante scene iconiche in questa pellicola ma di sicuro una delle scene più celebri di questo film è quella della vendita della fontana di Trevi.

“Miseria e Nobiltà”

Miseria e nobiltà è un film del 1954 diretto da Mario Mattoli, tratto dall’omonima opera teatrale (1888) di Eduardo Scarpetta. Trama: Il figlio di un marchese il quale vuole sposare la figlia di un ricco ma semplice cuoco. Assume due poveri uomini, Pasquale e Felice, per accompagnarlo e fingersi aristocratici quando va a chiedere la mano di lei, ma si creano messaggi contrastanti e caos. Si mescolano miseria e nobiltà, fino al punto che la prima diventa la seconda se vissuta con onestà e orgoglio, e la seconda diventa la prima se vissuta con arroganza e disprezzo.

“Uccellacci e uccellini”

Impossibile e impensabile non concludere la lista dei migliori film di Totò con questo capolavoro di Pier Paolo Pasolini. L’attore napoletano, negli ultimi anni della sua vita, era ossessionato dall’idea di non venire ricordato dal pubblico dalla propria morte. Ciò lo spinse a cercare produzioni di qualità e a partecipare al film di un regista e intellettuale di primissimo livello come Pier Paolo Pasolini. In quella che è la sua ultima interpretazione da protagonista Totò, mantenendo la propria maschera, viene inserito da Pasolini in un contesto e in un canovaccio del tutto diverso da quello delle sue consuete commedie. Il film gli valse una menzione speciale al Festival di Cannes, un Nastro d’argento, il secondo della sua carriera, e un Globo d’oro.

Giuseppe De Martino

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