Dom. Lug 14th, 2024

ULTRAS ASCOLI IRROMPONO DURANTE IL MATCH CONTRO IL NAPOLI

ULTRAS ASCOLI IRROMPONO DURANTE IL MATCH CONTRO IL NAPOLI

Entra nel vivo il ritiro del Napoli nelle vallate di Castel di Sangro, tra torrenti e distese di verde. Un luogo accogliente dove i genitori vengono a trascorrere qualche giorno con i bambini, magari sperando di incontrare qualche loro idolo. Ecco perché quella contro l’Ascoli doveva essere una tranquilla partita di precampionato. C’è spazio e tempo per fumogeni, cori e urla di dissenso, ora è il momento di lasciar tranquille le famiglie, permettendo loro di tifare in sicurezza. Era da poco stata fischiata la ripresa quando la Curva Sud azzurra è stata invasa da una passerella di tifosi ascolani scortati dalla polizia in direzione settore ospiti. Decine di uomini vestiti di nero e con aquile stampate sulle braccia hanno iniziato a rivolgersi a bambini ed adulti con gesti dalla dubbia eleganza, mentre il capo ultras inneggiava il coro “Odio Napoli”, e poi “Io non sono napoletano”.  Uno spettacolo orripilante ed indegno in un posto dove la quiete ed il rispetto dovrebbero fare da padroni. Sfottò e cori sono all’ordine del giorno nel mondo del calcio, ma andrebbero evitati in contesti non idonei. Alcune famiglie ascolane sono state costrette a lasciare il settore con i propri bambini per evitare di finire in mezzo a qualche scontro. 

Organizzazione: che lo stadio Teofilo Patini non sia tra gli impianti più sviluppati dello stivale è ovviamente risaputo, ma l’organizzazione degli azzurri contribuisce ad alimentare fortemente i problemi già presenti di base. Innanzitutto la gestione degli ingressi è stata regolamentata da pochi addetti, creando così file decisamente lunghe che hanno tenuto fuori alcuni tifosi per diversi minuti dopo il fischio d’inizio. In secondo luogo, nonostante l’intervento di alcuni poliziotti, non ci è sembrata molto ponderata la scelta di far accedere gli ultras avversari tramite un’altra curva. In questo caso il settore azzurro era popolato da famiglie, ma se ci fossero stati i supporter del tifo organizzato partenopeo non sarebbero state da escludere reazioni d’istinto.

Francesco Maddaluno

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