Ven. Apr 19th, 2024

AURORA LEONE CACCIATA DALLA PARTITA DEL CUORE: “LE DONNE NON GIOCANO!”

Aurora Leone, comica casertana di 22 anni del gruppo The Jackal, famosissimo sul web e in tv, ha pubblicato delle stories su Instagram in cui denuncia un atto misogino che si sarebbe compiuto nei suoi riguardi nel pre-serata della “partita del cuore”, amichevole sportiva che si disputa ogni anno per raccogliere fondi da destinare alla ricerca contro il cancro.  

IL FATTO: Gianluca Pecchini, direttore generale della Nazionale Italiana cantanti, avrebbe invitato Aurora ad abbandonare il tavolo riservato alla squadra poiché donna. Ciro Priello, un altro membro dei The Jackal, inizialmente non capendo, racconta di essersi alzato a sua volta, credendo che la motivazione fosse la loro appartenenza alla squadra avversaria. Il direttore generale, però, avrebbe chiesto a Ciro di risedersi, invitando solo Aurora ad andarsene: stando al racconto dei fatti, dunque, il problema era la giovane attrice. Ella avrebbe fatto presente di essere stata regolarmente convocata per la partita, e di aver ricevuto anche il completino ufficiale della serata. La risposta del direttore pare sia stata: “Ma tu il completino te lo puoi mettere pure in tribuna, che c’entra. Le donne non giocano. Queste sono le nostre regole e se non le volete rispettare dovete uscire da qua” e ancora “non farmi spiegare perché non puoi stare seduta qui, tu non puoi e basta”.  

LA REPLICA: In seguito alle stories pubblicata da Aurora Leone l’intero popolo del web si è mosso in sua difesa, inondando di critiche la pagina ufficiale Instagram della Nazionale Italiana cantanti. Il loro addetto stampa, allora, ha reso pubblica una nota ufficiale: 

“Alessandra Amoroso, Madame, Jessica Notaro, Gianna Nannini, Loredana Bertè, Rita Levi di Montalcini, sono solo alcune delle tantissime donne che, dal 1985 (anno in cui abbiamo giocato a San Siro, per la prima volta, contro una compagine femminile), hanno partecipato e sostenuto i nostri progetti. Il nostro staff è quasi interamente composto da donne, come quest’anno sono donne le conduttrici e la terna arbitrale della “partita del cuore”. La Nazionale italiana cantanti, prosegue la nota, “non ha mai fatto discriminazioni, di sesso, fama, genere musicale, colore della pelle, tipo di successo e followers. C’è solo una cosa nella quale non è mai scesa a compromessi: noi non possiamo accettare arroganza, minacce, maleducazione e violenza verbale dai nostri ospiti”. “Non è la prima volta – conclude la Nazionale cantanti – che qualcuno cerca pubblicità (e followers…) distorcendo, sfruttando e manipolando 40 anni di storia”. 

IL MONDO DELLO SPORT: Cecilia Salvai, difensore della Juventus femminile, pubblica sui social un importante dettaglio: “Ancora una volta ci troviamo a commentare una situazione come questa, speranzose che possa essere l’ultima. E invece no. Sono passati due giorni dalla nostra vittoria dello scudetto, prova tangibile che anche noi donne tutto sommato due calci al pallone li possiamo tirare. Adesso abbiamo scoperto che addirittura non possiamo neanche sederci al tavolo con gli uomini. Era stato chiesto anche a me di partecipare a questa partita, ma poi alla fine non se ne è fatto niente perché non c’erano abbastanza “quote rosa” da giustificare la mia presenza a quanto pare. Perché noi possiamo partecipare solo quando c’è un numero minimo di noi, quando c’è abbastanza spazio per noi, oppure quando la nostra presenza non dà fastidio”.

Francesco Maddaluno

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