Ven. Apr 19th, 2024

                                                                              BRONX

Che Robert De Niro sia uno dei più grandi volti del cinema mondiale è noto: ha preso parte ad alcuni dei capolavori più importanti della storia della pellicola, tra cui “Il padrino”, “Quei bravi ragazzi” e “C’era una volta in America”. Nella sua prima esperienza come regista, riprende temi a lui ben conosciuti, realizzando “Bronx”, un vero e proprio pezzo da 90’ di quel cinema che ha inevitabilmente condizionato un’epoca, che tende la mano all’Italia e al suo rapporto turbolento con la mafia, che si è insediata violentemente in America. “Bronx” investiga sul peso psicologico che queste organizzazioni hanno sui più giovani, che guardano ai boss con occhi gremiti di ammirazione, fino a scegliere di entrare a far parte di quei sistemi. Robert De Niro è Lorenzo Aniello, padre di un bambino di nove anni, chiamato Calogero, che subisce proprio questo processo. In tutto il quartiere regna sovrana l’omertà, principio doloroso ma profondamente radicato, che porta il ragazzo a credere che la via giusta sia il silenzio. Mente per la prima volta davanti agli agenti della polizia, nascondendo l’omicidio di un uomo da parte del criminale Sonny, di cui era testimone. Da quel momento guadagna il rispetto del boss, che lo invita nel suo locale, dove svolge alcune attività malavitose. Il film è una continua contrapposizione tra l’ideale dell’onestà e quello della mafia, che porta Calogero a scontrarsi numerose volte con il padre, che da sempre si fa promotore di un messaggio libero dalle infiltrazioni psicologiche criminali, e che conduce una vita regolare senza dar fastidio a nessuno. Ed è proprio questa situazione di precarietà, soprattutto economica, che porta il ragazzo verso la ricerca di fonti di guadagno alternative, che sfociano in azioni non sempre eticamente corrette. Uno dei punti più importanti del film consiste proprio nel frangente in cui Calogero si innamora. Viene invaso da questo sentimento, che lo porta verso un’ulteriore contrapposizione: la ragazza di cui si innamora è nera, ed i suoi amici sono profondamente razzisti. La faida tra le due comunità sfocia in alcune tragiche violenze, ed il ragazzo sfiora più volte la morte. Il film ci permette di ottenere una visione piuttosto completa delle dinamiche del Bronx, mentre resta saldo un principio di redenzione e di valori che, quasi come una fioca luce, permettono al protagonista di giungere a piccole scorciatoie quotidiane. Figure essenziali De Niro, insieme a Sally che, pur essendo un boss, prende a cuore Calogero e lo indirizza verso una strada diversa. Il film è radicato sull’ambivalente figura paterna dei due uomini: il Nostro ammise a più riprese di aver pensato a suo padre durante la stesura della scenografia.

Francesco Maddaluno 

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