La prima relatrice è stata Carla Librera, amministratrice di Blueberry Srl. Ha raccontato di aver fondato l’azienda nel 1991 assieme al marito, scegliendo come sede Marcianise (CE). L’azienda produce cosmetici conto terzi e oggi può contare su circa 800 formule attive, un numero che permette di offrire prodotti sempre diversi e altamente personalizzati. Interessante anche l’origine del nome:
“Il nostro primo cliente era un americano che coltivava mirtilli, quindi l’abbiamo chiamata Blueberry in suo onore”.
Oltre a Blueberry Srl, Carla Librera ha fondato anche Mammamia Cosmetics, una linea pensata per un pubblico giovane, caratterizzata da packaging coloratissimi, prodotti vegani, nickel tested e dalle profumazioni intense e riconoscibili. Un esempio concreto di come l’esperienza possa evolversi intercettando nuovi target.
Linda Suarez: l’editoria tra carta stampata e digitale
Linda Suarez, proprietaria di Pink Life Magazine, ha condiviso un percorso professionale nato quasi per caso. Ha iniziato lavorando nell’azienda del marito, PL Print, una tipografia offset con sede a Cercola (NA). Proprio grazie a quell’esperienza ha deciso di creare un magazine tutto suo, pubblicato con cadenza bimestrale. Durante il suo intervento ha affrontato un tema attualissimo: il rapporto tra editoria tradizionale e digitale. Una frase, in particolare, ha colpito gli studenti:
“La carta stampata è magia […] il digitale sta mangiando la carta stampata”.
Un’affermazione che ha aperto un dibattito acceso su come comunicazione e marketing stiano cambiando negli ultimi anni.
Matilde De Tommasis: innovare la farmacia
La dott.ssa Matilde De Tommasis, titolare della Farmacia De Tommasis, rappresenta la terza generazione di farmacisti della sua famiglia. La peculiarità della sua farmacia è l’enocosmetica, una tecnica innovativa, pensata per rispondere alle esigenze di una popolazione con età media sempre più alta. Il progetto proposto agli studenti riguarda l’incremento della presenza giovanile in farmacia. Secondo la dottoressa, infatti, si registra una diminuzione dell’affluenza dei giovani, e diventa fondamentale ripensare strategie comunicative e servizi per renderli più coinvolgenti.
Susi ed Eva Gallo: prevenzione e sensibilizzazione
Susi Gallo, del Centro Diagnostico San Ciro, rappresenta la seconda generazione di medici nella sua famiglia. Con lei era presente anche la dott.ssa Eva Gallo, neolaureata presso l’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli. La loro proposta per gli studenti è stata quella di sviluppare un progetto di sensibilizzazione sulle malattie sessualmente trasmissibili, puntando su campagne di prevenzione e sull’importanza dei controlli periodici. Un tema delicato ma fondamentale, soprattutto per le nuove generazioni. Inoltre hanno esposto anche il programma di borse di studio “Donato Gallo”, destinate agli alunni dell’ultimo anno di scuola superiore di Portici.
Francesca Romana Memoli: lingua, cultura e cucina
Francesca Romana Memoli è direttrice e fondatrice di Accademia Italiana, scuola di italiano per stranieri con sede principale a Salerno e una seconda sede a Napoli. Ogni anno l’Accademia accoglie studenti provenienti da oltre 25 Paesi e diversi continenti. La scelta di queste città non è casuale: cultura, paesaggi e tradizioni rappresentano un valore aggiunto per chi sceglie di studiare in Italia. La particolarità dell’Accademia è l’approccio didattico: l’insegnamento della lingua italiana viene affiancato da esperienze culinarie, unendo studio e tradizione gastronomica in un percorso immersivo e coinvolgente.
Ciò che ha reso l’incontro particolarmente significativo è stata la complicità evidente tra tutte le relatrici. Non solo professioniste affermate, ma donne capaci di sostenersi a vicenda, condividendo esperienze e visioni. Tutte fanno parte di AIDDA (Associazione Imprenditrici e Donne Dirigenti d’Azienda), la prima associazione in Italia nata per tutelare e valorizzare le donne che ricoprono ruoli di rilievo all’interno delle aziende. L’incontro non è stato solo un momento di orientamento professionale, ma un vero e proprio esempio di leadership femminile concreta, fatta di sacrificio, intuizione e capacità di innovare. E forse il messaggio più forte arrivato agli studenti è stato proprio questo: l’imprenditoria non è un traguardo irraggiungibile, ma un percorso fatto di idee, coraggio e, soprattutto, passione.