Ven. Apr 19th, 2024

Patrick Zaki libero: ”Voglio dire molte grazie a chiunque mi abbia sostenuto.”

Zaki è stato finalmente scarcerato. Adesso bisogna attendere il processo del primo febbraio

Zaki, giovane studente dell’università di Bologna che lavorava come ricercatore in Egitto, era recluso dal 7 febbraio 2020. Dopo 22 mesi Patrick torna finalmente libero tra le braccia della famiglia.

La questione aveva smosso in queste settimane un gran numero di attivisti, anche alla luce del collegamento con la vicenda di Giulio Regeni, una ferita ancora aperta per l’Italia. Nella mattinata l’Eipr, l’Ong della quale fa parte Zaki, ha annunciato che lo studente era diretto alla stazione di polizia di Mansura per completare il rilascio. Poche ore dopo è stata pubblicata una foto dell’abbraccio tra Patrick, ormai libero, e la sorella.

Ovviamente la questione non è totalmente risolta, dal momento che si attende l’udienza del primo febbraio, poiché Zaki è ancora sotto accusa, ma le fotografie che hanno girato tutto il mondo sono state accolte con sentito calore dall’Italia e soprattutto da chi ha protestato negli scorsi mesi per la scarcerazione dello studente. 

Le prime parole sono state: “Tutto bene, forza Bologna!”, dopodichè Zaki ha dichiarato: “Voglio dire molte grazie agli Italiani, a Bologna, all’Università, ai miei colleghi, a chiunque mi abbia sostenuto. Sto aspettando, vedrò nei prossimi giorni cosa succede: voglio essere in Italia il prima possibile, appena potrò andrò direttamente a Bologna, la mia città, la mia gente, la mia università! ” e in seguito ha indossato la maglietta della sua Università facendosi scattare una foto che ha girato tutto il web. Subito ci sono stati diversi commenti  e dichiarazioni: il padre ha espresso parole di gratitudine, mentre Draghi si è mostrato molto soddisfatto; altri politici hanno sottolineato l’importanza di questo evento, come Di Maio e Matteo Lepore, il sindaco di Bologna.  Da Amnesty, dopo le prime notizie, hanno commentato: “Aspettavamo quell’abbraccio da 22 mesi.”

A Roma è comparsa una rielaborazione dell’opera dello street artist Laika, che nel febbraio 2020 aveva fatto molto scalpore: Zaki e Regeni si abbracciano con una porta aperta sul retro, quasi una speranza che si fa sempre più concreta.

Sofia Sardella

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