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Beppe Grillo ritorna in TV: record di ascolti sul Nove

di Editore Nov15,2023

Continuano a crescere gli scolti di “Che tempo che fa” sul Nove, il talk
show creato e condotto da Fabio Fazio, che stabilisce un nuovo record per
la rete di Warner Discovery: 2.487.000 spettatori e il 12.1% di share, con
un picco d’ascolto di 2.881.000 spettatori e un picco di share che sfiora il
14% (13,87). Anche Il tavolo segna il record stagionale totalizzando
1.343.0000 spettatori e quasi il 10% di share (9,66), con un picco di 2
milioni di spettatori (1.964.000) e del 12% di share (11,89); Che tempo
che farà ha raggiunto 551.000 spettatori con il 3,05% di share e
L’anteprima è stata seguita da 1.454.000 spettatori con il 7,4% di share.
Fabio Fazio, che ha ospitato il ritorno in tv di Beppe Grillo, stabilisce un
nuovo record di ascolti sul canale Nove, l’ex politico riprende temi a lui
cari, di fatto ammette di non aver più voglia di fare politica attiva. “Sono
qui per sapere chi sono. Sono il peggiore? sì, sono il peggiore, ho
peggiorato questo Paese. Dall’ultima intervista rilasciata a Vespa” nel
2014 “abbiamo perso le elezioni, tutti quelli che avevo mandato a fare in
c… sono al governo. Cosa devo fare? Sono veramente il peggiore”. “Ho
fondato il Movimento ma mi ero iscritto al Pd, ad Arzachena. Adesso sono
anziano e confuso. Non posso condurre e portare a buon fine un
movimento politico, non sono in grado”, aggiunge. “Questo governo è
una decalcomania: più gli sputi sopra più si appiccica. Devi stare fermo, si
asciuga e si stacca”, ha proseguito. “Questo governo – ha detto ancora
Grillo – cerca di fare quello che può. Ma serve una visione. Che oggi invece
non c’è”. Poi attacca Giulia Bongiorno, senatrice della Lega e legale della
ragazza che accusa di stupro il figlio Ciro: “È un avvocato, presidente della
commissione Giustizia, senatrice della Lega e fa comizietti davanti ai
tribunali dove c’è una causa a porte chiuse… È inopportuno. Ormai si
mischia tutto”. Nelle numerose riflessioni sulla società e il progresso
tecnologico, il comico si dice preoccupato per gli sviluppi dell’intelligenza
artificiale e per il mondo del lavoro “che implode”. Spiega di aver
avanzato delle proposte concrete ai grandi gruppi energetici e ricorda
tanti aneddoti e momenti della sua vita privata e professionale, compresa

la visita alla Casa Bianca insieme con Renzo Piano. Però non tutti gli
spettatori sono rimasti particolarmente colpiti dall’intervento del super
ospite, il fondatore del Movimento 5 Stelle Beppe Grillo. La stroncatura
più forte arriva dalle pagine del Corriere della Sera ed è quella di Aldo
Grasso, che liquida l’ospitata del comico come «una pagina non esaltante
di tv, una scena già vista». Un’ora «di comizio», sottolinea l’editorialista,
che non sa bene come definirla. «Imbarazzante? Inopportuna? Noiosa?»,
si chiede Grasso, «un’ora di autoassoluzione, di banalità politiche
spacciata come show». Ma anche il giudizio di Massimo Giannini è
drastico: «Uno show, più che un’intervista, pieno di confusione e per
mischiare le carte», sostiene nel suo podcast Circo Massimo, «avendo
ascoltato questa fluviale non-intervista dell’Elevato mi viene in mente un
vecchio film di Ugo Tognazzi che si chiamava La tragedia di un uomo
ridicolo. Non saprei definirlo diversamente».

Giuseppe De Martino

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