Ven. Apr 19th, 2024

                                                                   Pretty Woman 

Generazioni di bambini sono cresciuti con il romantico sogno d’amore che alcune fondamentali fiabe hanno lasciato, e la Cenerentola rappresentata dai fratelli Grimm non è poi così virtualmente distante dalla semplice e umile Vivian Ward, interpretata dall’incantevole Julia Roberts. Misto tra fascino e glamour, si presenta il miliardario Edward Lewis, un vero e proprio principe azzurro, interpretato dall’affascinante Richard Gere, che incontrerà per la prima volta Vivian al ciglio di una strada ad Hollywood Boulevard, per chiedere informazioni. Proprio così: la cenerentola di Garry Marshall è una prostituta. È dal basso di tutte le aspettative che sorgono le ceneri del capolavoro: Lewis paga l’avvenente Vivian per fargli compagnia, ma senza mai consumare l’atto. Tra i due l’accordo è mentale: a Vivian servono soldi, a Edward compagnia. L’improponibilità del sentimento, mista ad una netta divisione sociale ed avvenimenti avversi, spinge da subito lo spettatore a tifare per questa strana coppia. Nonostante le palesi differenze, i due sembrano completarsi, come destinati a riempirsi a vicenda i vuoti che la vita ha lasciato. L’incontro tra i due è certamente poco probabile, è appartiene nel nostro immaginario collettivo ad una mera speranza dell’irrealizzabile, come se vivessimo all’interno di uno schermo o nelle pagine di una fiaba, ma a Vivian accade, e non può che destabilizzarle la vita. Riprendere un cult come quello di Cenerentola, riadattandolo al presente e contestualizzandolo socialmente, era una mossa che non avrebbe lasciato facilmente il tempo che trovava, ed infatti si è rivelata una scelta più che proficua, donando al mondo una testimonianza più vicina del sogno di tutte le bambine: diventare delle principesse.

Francesco Maddaluno 

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