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Esame di stato 2020-21, tra incertezze e conferme

di Editore Feb19,2021 #Dad #EsamediStato #scuola

Con il governo di Mario Draghi e con il nuovo ministro dell’istruzione, si cercano conferme per l’Esame di Stato, conclusione di questo travagliato anno scolastico.

Mai come quest’anno, la scuola vive nell’incertezza e nel caos. Le cause sono da ricercarsi nel fatto che le continue disposizioni contro il Covid portano gli studenti a non avere stabilità, né nel caso della DaD né nel caso della scuola “in presenza”. Inoltre, ad aggiungersi all’emergenza sanitaria, c’è stata la crisi di governo che, con le dimissioni del governo Conte II, e di conseguenza con l’addio della ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, ha favorito l’approdo a Palazzo Chigi  di un nuovo premier, Mario Draghi, e del nuovo ministro dell’istruzione, Patrizio Bianchi, già presente nella task force sulla scuola del precedente governo.

Tra le prime incombenze sul tavolo del neo ministro c’è l’organizzazione dell’esame di stato, che, come l’anno scorso, dovrà svolgersi nel contesto della pandemia. Già nei mesi scorsi, l’ex ministra Azzolina aveva pensato di confermare la modalità di svolgimento dello scorso anno: ciò significa che le due prove scritte potrebbero essere nuovamente escluse, e che verrà data assoluta importanza al colloquio orale, che sarà al centro della valutazione. Sempre nel colloquio orale, oltre alla discussione didattica, vi dovrà essere un resoconto finale, elaborato dallo studente, sull’esperienza di alternanza scuola-lavoro, che rimane un percorso obbligatorio. In dubbio, inoltre, anche il futuro delle prove Invalsi, il cui giudizio non dovrebbe essere fondamentale per l’ammissione all’esame, come avveniva prima del Covid. A schierarsi contro questa opportunità è la FLC CGIL, che ha commentato :” In questo momento di grande incertezza, politica e sociale, c’è chi continua a pensare che il ritorno alla normalità sia riprendere le prove Invalsi in presenza e confermare i percorsi alternanza scuola-lavoro, avvenuti in maniera ovviamente precaria, come tassello degli esami di Stato”. Bisognerà avere ulteriori aggiornamenti, poi, anche per quello che riguarda le date d’inizio della prova, visto che, tra le proposte del nuovo governo, c’è quella di prolungare l’anno scolastico fino alla fine del mese di giugno. Ciò comporterebbe uno slittamento dell’esame che, di solito, viene svolto a partire dalla metà del mese. A breve, in  ogni caso, sono previste decisioni ufficiali del governo.

Federico Cocchia

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