Sab. Mag 25th, 2024

COSA CI RESTA DELLA 72^ EDIZIONE DEL FESTIVAL DI SANREMO?

di Editore Feb8,2022

COSA CI RESTA DELLA 72^ EDIZIONE DEL FESTIVAL DI SANREMO?

Ascolti da record e momenti più significativi 

Di Giuseppe De Martino

Si è concluso il 72° festival di Sanremo con la vittoria del duo Mahmood & Blanco con la canzone Brividi

Il festival nell’ultima serata è riuscito ad attirare su Rai1 circa 13 milioni 380 mila telespettatori pari al 64.9% di share, dati che non si vedevano dal festival di Pippo Baudo del 1995.  I complimenti ad Amadeus da parte del direttore della RAI sono stati tantissimi sia alla persona che al professionista: «Ha vinto perché ha portato la sua filosofia di vita» ha affermato soddisfatto. Contentissima la dirigenza anche per la vittoria di Mahmood e Blanco che rappresentano al meglio questo Festival: due uomini che parlano di amore, due bei ragazzi con due storie diverse che sicuramente rappresenteranno al meglio l’Italia all’Eurovision e all’estero come hanno fatto i Måneskin.

Ma cosa ci resterà di questo festival? 

I momenti importanti e significativi sono stati tanti ma in particolare cinque resteranno nel cuore. 

Il mitico duetto Gianni Morandi – Jovanotti risalito sul palco dell’Ariston dopo 33 anni; con la loro sinergia, allegria e voglia di fare hanno portato a casa la vittoria grazie alle cover dei loro grandi successi. 

Il comico Checco Zalone, geniale, ironico, politicamente scorretto che ha portato personaggi fantastici come il Poco ricco e che con Oronzo Carrisi sembra aver presagito ed auspicato la fine della pandemia, sicuramente un valore aggiunto di questo festival. 

Il Fanta-Sanremo sdoganato da tutti a partire da Aka 7 seven con ciao zia Mara e papalina, e seguito a ruota anche da tanti altri cantanti come Elisa, Morandi ed Emma che ne è risultata la vincitrice. 

Gli abbracci sinceri tra Amadeus e gli artisti e tra i cantanti in gara.

Infine ci resterà nel cuore il ritorno del pubblico che ha dato un’energia sicuramente diversa al festival, ha reso viva la platea ballando e cantando quando ne aveva l’occasione, facendo emergere quel bisogno di leggerezza che, come hanno sottolineato in tanti, non è superficialità.

Giuseppe De Martino

By Editore

Related Post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *