Ven. Apr 19th, 2024

È MORTO FRANCO BATTIATO, SIMBOLO DI UN INTERO PAESE

Franco Battiato è morto. La notizia è di stamattina, 18 maggio: il celebre cantautore italiano si è spento nella sua villa a Milo, nell’ amata Sicilia. Aveva 76 anni, ed una smisurata eredità artistica alle spalle. Con le sue canzoni ha accompagnato intere generazioni di uomini e donne, diventando una delle colonne sonore di un intero paese. Nacque a Jonia nel marzo del “45, in uno dei periodi più bui della storia dell’umanità. Il periodo di maggiore attività è scandito dagli attacchi terroristici interni durante gli anni di piombo, e la sua voce, da sempre mezzo di pace, è stata per molti un’ancora di salvezza tra le alte onde di incertezze e instabilità. La sua storia artistica inizia nel 1971, quasi per scommessa, con la sperimentazione di nuovi suoni e melodie rivoluzionarie. Sul palco Battiato si trasformava: in quegli anni era spietato e altamente provocatorio, e la critica spesso e volentieri non lo considerava. Era l’epoca di album come Fetus e Pollution, e la sua dimensione artistica era ancora in fase di scoperta. “L’era del cinghiale bianco” scandì l’avviarsi di un nuovo ed irreversibile cambiamento: Battiato non solo acquistò nuove consapevolezze, ma rafforzò quelle che già aveva. Un progetto delicato e altamente suggestivo, che tra citazioni, argomenti e ritagli perfetti, diede inizio alla sua età dell’oro. Con Franco Battiato entriamo in un’epoca definibile come il “Rinascimento della musica italiana”, dove l’arte, fornita di una leggerezza mista a consapevolezze e profondità, riviveva in una nuova splendida forma. Dopo “La voce del padrone”, l’intero paese riconosceva la melodia della sua voce. Da quel momento, nessuno avrebbe potuto frenare la sua ascesa verso l’Olimpo dei cantautori; ma Battiato non era solo questo: era un’artista nel vero senso della parola, a 360 gradi. Sapeva fare il regista e dipingere, ma soprattutto era un benefattore di giovani musicisti. Come insegnano pensatori del calibro di John Keats, l’arte è capace di trascendere perfino la morte, e neppure l’assenza del respiro potrà privare i posteri dell’ebrezza di una nuova scoperta: Franco Battiato è e resterà un’icona per il popolo italiano. 

Francesco Maddaluno

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